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“Appello urgente alla politica genovese (in vacanza, ndr) – Ora basta!”

Dove siete finiti? Sindaco, Consiglio comunale, consiglieri di maggioranza e di opposizione: siete stati eletti per tutelare la salute e la dignità di noi cittadini. Eppure su Cornigliano cala un silenzio assordante. Dopo l’incontro del 12 agosto con il ministro Urso, nulla. I cittadini non vogliono un “vedremo”, vogliono responsabilità oggi.

Il Sindaco ha una precisa responsabilità sanitaria, che gli conferisce il ruolo di autorità sanitaria locale: in caso di rischio per la salute e l’ambiente, può e deve intervenire con ordinanze urgenti e informare la popolazione con dati chiari e tempestivi.

È importante sottolineare che, nonostante la presenza industriale nell’area, attualmente non esistono centraline di monitoraggio della qualità dell’aria nel quartiere, lasciando i cittadini privi di dati diretti e trasparenti sull’inquinamento reale.

Alla richiesta formale delle stesse da parte del nostro comitato non è seguito per ora alcun riscontro. Nessuna risposta neanche in merito al recente approfondito documento scientifico inviato al Sindaco e alle altre istituzioni coinvolte circa i problemi ambientali ed epidemiologici dell’ipotesi EAF a Cornigliano.

Il problema ambientale è stato scaricato sulla “lezioncina” del ministro del 4 agosto, ignorando le richieste di confronto e partecipazione dei cittadini e delle associazioni. La sindaca si limita a dire “se inquina”, come se non avesse accesso ai dati scientifici già disponibili. Tutti i progetti prevedono l’opzione Genova, eppure non è arrivata nessuna rassicurazione né comunicazione per chi vive ogni giorno qui.

I consiglieri di maggioranza hanno il dovere di tutelare la comunità: non possono restare immobili di fronte a un problema così grave. Devono interrogare, chiedere audizioni, esprimersi pubblicamente, portare avanti iniziative concrete in rappresentanza della cittadinanza che li ha eletti. Nel silenzio, la responsabilità politica diventa complicità.

Anche l’opposizione deve farsi sentire, con chiarezza. Non basta il silenzio o dichiarazioni di facciata: occorre esercitare il controllo, parlare ai cittadini, difendere la comunità, anche con coraggio. Il dovere dell’opposizione è intervenire, non osservare.

È inaccettabile che i cittadini debbano cercare case in affitto altrove, valutare lo stato delle proprie abitazioni, sentirsi abbandonati. La politica deve assumersi le proprie responsabilità, non servono parole generiche, servono fatti concreti.

Il Sindaco agisca ora come autorità sanitaria e fornisca dati immediati. La maggioranza si attivi con iniziative tangibili e assuma impegni pubblici. L’opposizione smetta di tacere e compia il proprio ruolo fino in fondo. Tutti i consiglieri, senza eccezioni, difendano la loro comunità, non i silenzi.

Il silenzio non è un’opzione. Noi non stiamo zitti. E nemmeno i cittadini.

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