LE ISTITUZIONI POSSONO AGGIRARE I VINCOLI AMBIENTALI IGNORANDO LA SALUTE DEI CITTADINI?
Sì purtroppo.
Come? Nella piena legalità, classificando una zona come area “non sensibile” o “industriale”.
Classificare un’area come “non sensibile” o “industriale” significa decidere FORMALMENTE, attraverso gli strumenti urbanistici e ambientali (piani regolatori, VAS, piani di gestione del territorio), che quell’area può ospitare attività produttive anche potenzialmente INQUINANTI , e che non ci sono vincoli ambientali, SANITARI o paesaggistici rilevanti che ne limitano l’uso.
È una SCELTA politico-amministrativa.
Una volta che un’area è ufficialmente classificata come industriale o non sensibile, accade che:
• È molto più facile OTTENERE AUTORIZZAZIONI ambientali (AIA, VIA).
• La popolazione ha MENO STRUMENTI LEGALI per opporsi.
• I limiti di legge su rumore, odori, polveri possono essere meno stringenti o derogabili.
• Impianti Seveso o altre attività insalubri diventano formalmente “COMPATIBILI ” con la destinazione urbanistica.
Cosa significa tutto questo in pratica?
Che tutto viene fatto nel rispetto della Legge.
Sì può fare qualcosa?
Certo. Anticipare questa scelta o per lo meno informare la cittadinanza di questa SCELTA POLITICA AMMINISTRATIVA prima che si dica “oramai non si può più fare nulla”. Si può fare invece, ancora.
NO Forno Elettrico Genova
