Salute e ambiente sono strettamente collegati: un ambiente sano è fondamentale per la salute umana, e la salute umana, a sua volta, influenza l’ambiente. Un ambiente sano promuove la biodiversità, la qualità dell’aria e dell’acqua, e la resistenza agli agenti esterni, mentre un ambiente degradato può causare malattie e squilibri ecologici.
Parliamo tanto di green, di energia pulita, di ambiente pulito, prendiamo per esempio la centrale termoelettrica di Cornigliano dismessa quando venne cessata la produzione dell’acciaio a caldo, nel lontano luglio 2005, questo edificio ricco al suo interno di amianto, sostanza altamente cancerogena che ormai da più di 20 anni fa parte della paesaggistica di Cornigliano Ligure rilasciando nell’aria ogni giorno parti di queste fibre pericolose, come tutti sanno, alla salute senza che NESSUNO si sia mai preoccupato della bonifica di un manufatto del genere portatore di morte, vogliamo parlare del vecchio depuratore di Campi ? Che tanto è costato al quartiere aumentandone il degrado del quartiere e agli abitanti una sopportazione infinita a causa dei miasmi rilasciati nell’aria ? Questa servitù doveva essere dismessa una volta terminata la costruzione del DAC (depuratore area centrale) tanto voluto dalle nostre ben amate amministrazioni azione mai portata a termine nonostante le promesse ma, aggiungendo così una nuova servitù in un quartiere già ampiamente sfruttato e ora parliamo del ritorno della produzione dell’acciaio a caldo ? Il compito del governo e delle amministrazioni locali è quello di cercare soluzioni per aumentare il benessere del territorio e dei suoi abitanti, non quello di disinteressarsi dell’ambiente e della salute a favore di industrie pubbliche o private che siano per aumentare solo i loro interessi economici !
Questo tipo di situazioni si stanno ripercuotendo per tutta Genova partendo dalla zona portuale con ancora banchine da elettrificare passando per Sampierdarena che oltre ai suoi meravigliosi depositi vari è stata ampliata la strada Lungomare Canepa a sei corsie di marcia definita a scorrimento veloce che a volte si tramuta a lento scorrimento per via di del traffico che causa lunghe code, compreso il fastidio acustico ai residenti, costruita per aumentare la viabilità soprattutto a favore del porto che però non lascia più respiro ai suoi abitanti, continuando a Cornigliano Ligure con tutte le servitù che conosciamo, con ora lo spettro del ritorno alla produzione dell’acciaio a caldo, passando per Multedo e Pegli dove il petrolchimico, Carmagnani e Superba dicono la sua da anni, continuando a Pra e a Palmaro dove anche lì non mancano certo le servitù del porto e della diga come la costruzione dei blocchi, arrivando a Voltri dove piano piano la così detta industrializzazione si sta mangiando le spiagge rimaste.
Quindi tutto il ponente è sotto scacco di un’amministrazione che di green ha veramente poco se non nulla.
Ora, la ciliegina sulla torta, l’idea più malsana che si potesse pensare, quella di riattivare la produzione dell’acciaio a caldo che inquinerebbe TUTTO IL PONENTE E NON SOLO per mettere un pratica un progetto dannoso alla salute e insensato per il guadagno visto l’inutilità di un’impianto del genere se non a beneficio per secondi fini.
L’inquinamento atmosferico, idrico e acustico, così come la presenza di sostanze tossiche, può causare malattie respiratorie, cardiovascolari, tumori e problemi neurologici.
Il ponente stufo di queste continue scelte ed imposizioni dall’alto ha deciso di unirsi per fare cessare tutto questo perché LA SALUTE E IL BENESSERE non si contrattano e devono essere rispettati !!!
NO AL FORNO A CALDO E BASTA SERVITÙ !
UNITI SI VINCE !
Comitato Cornigliano per la città