Lo dico ai molto amici e compagni della Fiom Cgil, molti sono più che amici e compagni, sono amici fraterni ma l’errore politico e strategico oggi è stato di quelli pesanti. Perché a mio avviso non ha alcuna resa politica mettersi in piazza contro queste persone. Perché rischia di incrinare quel rapporto di solidarietà e di condivisione che c’è stato negli anni della vertenza dura per Fincantieri che oggi alcuni, all’epoca ben silenti, strumentalizzano.
Per le centinaia di morti da amianto e non solo, molti di loro lavoratori e cittadini del ponente. Per tutte quelle volte che invece di incazzarsi per un blocco stradale dovuto a una vertenza hanno dato la loro solidarietà. Certamente oggi alla manifestazione c’era anche qualche attivista che abita in altre zone (non è un delitto, anzi, condividere …) ma c’erano anche persone che applaudivano dalle finestre i cortei per la Fincantieri e per le vittime dell’amianto quando un’assurda inchiesta aveva trasformato le vittime in carnefici.
(Ri)pensateci, ripensiamoci, gli errori si commettono, ci sta ma personalmente credo che insistere in questa contrapposizione rischiosa anche sul piano della piazza rappresenti il perseverare in un errore che rischia di diventare micidiale. Chissà Leila Maiocco e Sartori, se ci fossero, potrebbero rammentare qualcosa, ai comitati e al sindacato.
(foto da FB)