Nella foto di copertina appaiono gli oltre 1000 (meno di 400 per la FIOM) violenti provocatori che hanno partecipato alla manifestazione di giovedì us. “Lavoro, lavoro, lavoro” gridavano i lavoratori ex ILVA a quella manica di “scansafatiche” che manifestavano. Peccato che altrettanta attenzione al posto di lavoro non ci sia stata da parte loro in vent’anni di cassa integrazione pagata anche con nostri denari e all’integrazione salariale di Società per Cornigliano con ancora altri denari tolti alla riqualificazione del quartiere. Non è che pensavano di poter andare avanti così per un po’ e quanto accade a Taranto gli abbia fatto cambiare idea? “Se non arrivano più semilavorati da Taranto ne vedremo delle belle” oppure “Se Taranto si inceppa vedremo i 1200 siderurgici genovesi sotto un’altra forma”. E’ già perché alla FIOM-CGIL genovese della salute dei tarantini e dei genovesi pare non gliene importa una bella cippa. Belle persone davvero. I lavoratori ex ILVA e la stessa CGIL dovrebbe prendere le distanze da chi al suo interno esercita il potere e condiziona le loro scelte senza mai volersi misurare con il territorio al punto di non andare nemmeno a votare. Uomini e donne di potere dietro il potere che vivono tra le pieghe della Repubblica e che non appaiono mai se non in camicia e cravatta il 1 maggio e mandano avanti altri a loro utili idioti per preparare una loro fantomatica rivoluzione che sanno bene non ci sarà mai. Vere e proprie eminenze grigie. Ma è così complicato lavorare insieme per un futuro diverso e realmente pulito invece di insistere con la palla del green, alla quale in fondo non credete neanche voi, per quella riqualificazione sociale e ambientale che l’idea di un ritorno al ciclo fusorio a Cornigliano con forno elettrico allontana sempre di più? Entrambi vogliamo lavoro e ambiente la differenza sta nel fatto che voi vi affidate alla scienza del green illusorio e interessato di Danieli mentre noi a quella medica e scientifica universalmente riconosciuta. Leggiamo sul sito della CGIL “Serve strategia nazionale per risanamento ambientale, tutela salute e riconversione industriale” che è quanto chiediamo anche noi. E voi?
se vedemmu