Chi scrive, come migliaia di cittadini corniglianesi, attendeva da ben oltre un decennio la riconversione dell’ex mercato, non certamente in una palestra per la boxe, ma in un luogo multifunzionale di incontro e confronto culturale, ludico di svago, sportivo, commerciale, mercatale e turistico così come avvenuto e sta avvenendo per altri ex mercati cittadini. Un vero e proprio toccasana per il commercio e la socialità in quella parte così sofferente e degradata del nostro quartiere.
Non voglio mettere in discussione la legittimità o meno di un atto ma è indispensabile fare valutazioni che sono politiche perché è comunque dalla politica che poi alla fine nasce tutto e spetta alla politica in primis, e poi eventualmente alla Magistratura, porre rimedio a eventuali errori e/o omissioni.
Circa 11 anni fa il gruppo di lavoro municipale che segue la riqualificazione del quartiere costituitosi con delibera nel 2007 e che è oggi composto da 26 tra associazioni, comitati e parrocchie del territorio di Cornigliano e da tre consiglieri municipali otteneva, dalla allora giunta municipale (presid. Spatola), la presa d’atto di precise linee guida create dallo stesso gruppo sulla base di un preciso principio di utilizzo multifunzionale dell’ex mercato.
Nel 2017 la giunta municipale, con l’emissione di una delibera immediatamente eseguibile, fa sue le richieste del gruppo di lavoro e le trasforma nelle linee guida di un bando che sarebbe seguito dopo che Società per Cornigliano avrebbe definito lo stanziamento dei denari e dato via al progetto di restyling.
La delibera di giunta di cui sopra troverà poi ulteriore conferma in una seconda delibera del 2019 (presid. Bianchi) questa volta di consiglio municipale votata all’unanimità nella successiva legislatura, che di fatto confermava in toto le linee guida della precedente e l’assegnazione attraverso bando dell’ex mercato. Delibera votata e approvata anche da componenti della successiva giunta di centro dx e del consiglio municipale.
Negli anni successivi ulteriore conforto, per quelli che come chi scrive speravano in un destino dell’ex mercato diverso da quanto oggi stabilito, veniva anche dal v. sindaco Piciocchi che in una intervista ad un media cittadino annunciava l’imminente messa a bando del mercato e anche dallo stesso assessore Maresca che in altro media cittadino annunciava la fine del restyling per il 2024 e che comunque “bisognava sentire prima cittadini e associazioni.” Interlocuzione che non c’è mai stata e che comunque era già avvenuta in passato con il gruppo di lavoro municipale (ripeto) formato da 26 associazioni corniglianesi. Parliamo almeno di duemila associati.
La politica ignorava così il fatto che erano ben cinque le associazioni del territorio che avevano manifestato per iscritto interesse alla gestione dell’ex mercato; la Pro Loco Cornigliano, l’Auser, gli Amici della Musica, l’Ass.ne del Lucani a Genova che avevano anche pronto un progetto di restyling fatto elaborare a proprie spese da un professionista e l’ARCI Rizzolio oggi accorpatasi all’Uguaglianza. L’ASD Celano boxe oggi assegnataria non era tra questi. Tutti i soggetti erano disposti a consorziarsi tra loro nel rispetto delle linee guida proposte dal Gruppo di lavoro.
Viene da pensare se gli allora assessori Piciocchi, Maresca e Mascia siano stati informati dal Municipio (presid. Pozzi) dell’esistenza di altre manifestazioni d’interesse e dell’esistenza di altre precedenti delibere scaturite dalle decisioni unanimi del gruppo di lavoro municipale palesemente in contrasto con l’assegnazione diretta senza bando ad un unico soggetto privato.
Ancora conforto veniva dal fatto che all’ASD Celano boxe veniva prospettata dal presid. di SPC Fanghella l’ipotesi di una palestra in un pallone pressostatico nell’area sportiva ex Dufour a spese di Società per Cornigliano.
Questo tranquillizzava ulteriormente molti corniglianesi ma sappiamo purtroppo che non è andata così.
Nessuno mette in dubbio che l’ASD Celano boxe sia sodalizio sportivo benemerito che attende da tempo una sistemazione definitiva sul territorio ma questa sistemazione non può avvenire a scapito di un’intera comunità che sul futuro dell’ex mercato nutriva ben altre aspettative.
Come ben si evinceva dalle linee guida all’occorrenza in modo occasionale estemporaneo o sulla base di un programma annuale l’ex mercato poteva diventare un teatro, un cinema ( pensate a Cornigliano ne avevamo ben cinque e da diversi decenni neanche più uno), un luogo per fare musica e concerti, una sala da ballo, un ritrovo per giovani e anziani, un mercato a km zero, multietnico, artigianale, eco solidale e natalizio; un luogo per la promozione dell’enogastronomia locale, per accogliere mostre e tornei di biliardo, scacchi, carte, pingpong, attività motorie, ecc… A Natale, pensate, addirittura una pista di pattinaggio su ghiaccio coperta che avrebbe attirato visitatori da tutta la città. Un vero e proprio presidio sociale, culturale, ludico e turistico che potremmo definire h24 in quella che è la parte più degradata del nostro quartiere. Un luogo civico aperto a tutti dove fare eventi di ogni tipo, certamente anche di boxe perché no, di rilevanza almeno cittadina e extra regionale. Tanta manna per il sofferente commercio posto in prossimità.
Adesso ci viene raccontata l’improbabile per non dire impossibile multifunzionalità dell’impianto grazie alla amovibilità delle attrezzature per la boxe presenti per cui potrebbe comunque all’occorrenza e compatibilmente con le attività dell’ASD Celano boxe, sottolineo “compatibilmente” in quanto il termine appare sul patto di collaborazione, ospitare quanto sopra.
Consentitemi è una narrazione alla quale non credono probabilmente nemmeno gli stessi promotori. Ma come si può pensare sia possibile questo con la presenza centrale di un ring di oltre m 6×6 (che è la misura standard per gli incontri di boxe), di un’area pesi con bilancieri; sacchi boxe appesi, pungiball, tappeti e altro con la presenza di bambini delle scuole dell’infanzia e di primo grado in un locale di soli 325 mq, tanti ne misura la parte centrale multifunzionale dell’ex mercato già impegnata dal ring e altre attrezzature?
Senza contare quegli interventi di modifica in corso d’opera previsti dal Patto concordati con il committente società per Cornigliano orientati a soddisfare esigenze specifiche dell’assegnatario (ASD Celano, ndr), come ad esempio la costruzione di docce e spogliatoi, in quanto non previste nell’originario progetto di restyling e obbligatorie per una palestra, che allontanerebbero sempre di più quell’idea di multifunzionalità che ho detto prima e che sono andati inevitabilmente ad aumentare i costi dell’intervento.
A proposito di costi. Per dirla tutta, se si fosse costruita una unica piazza coperta polifunzionale (un’open space, per usare un termine in voga) con annessi servizi, come avevamo suggerito all’interno del gruppo di lavoro, si poteva all’occorrenza svolgere all’interno della piazza coperta qualunque cosa compresi all’occasione gli incontri di boxe risparmiando probabilmente qualche centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici che potevano eventualmente servire a costruire il pallone pressostatico per l’ASD Celano e ad acquistare le attrezzature necessarie alla multifunzionalità dell’ex mercato (ad esempio sedie, tavoli, gazebo, quinte, ecc..). Credo che l’importo complessivo del restyling superi il milione e mezzo di euro.
Sempre a proposito di costi risulta che l’ex mercato venga concesso all’ASD Celano boxe a titolo non oneroso a fronte di un progetto di utilizzo (pensate) di ben sei righe mentre l’assegnazione attraverso bando prevedeva il pagamento da parte dell’assegnatario di un canone seppur agevolato. Una perdita erariale per l’Amministrazione.
Nessuno vuole la guerra tra poveri ma ciò che chi amministra deve comprendere, ancor di più se ostenta di ben conoscere la storia del nostro territorio, che dopo ben oltre 70 anni di degrado e inquinamento i Corniglianesi intendono difendere una visione di riqualificazione, che sulla base di un indispensabile confronto con l’Amministrazione, comprenda soprattutto l’offerta e lo scambio culturale e non quello di pugni e calci attraverso la boxe e che soddisfi le reali e diverse esigenze di un’intera comunità di 15mila persone e non quelle seppur nobili e comprensibili di un unico soggetto privato.
Un positivo virtuoso esempio nel quartiere lo abbiamo. Il Centro Civico di Villa Spinola Narisano è stato affidato dal nostro Municipio, attraverso un Patto di collaborazione ordinario, ad un Consorzio di ben 10 associazioni del territorio di Cornigliano culturali, sportive e ludiche ed è stato da subito aperto a tutta la cittadinanza, associazioni, privati e scuole dopo diversi anni di assoluta inattività. Perché non seguire lo stesso criterio nell’assegnazione del mercato attraverso bando pubblico, al quale l’ASD Celano poteva partecipare con la sua proposta (di sei righe), come previsto dalle delibere precedenti sulla base di quelle linee guida condivise da tutti attraverso il gruppo di lavoro municipale formato da ben 26 associazioni unica voce del territorio istituzionalmente riconosciuta? In meno di un mese, il tempo trascorso tra la formale richiesta dell’ex mercato da parte dell’ASD Celano (7 righe compresi i dati anagrafici del richiedente) e la delibera di giunta che glielo assegnava, si sono cancellate speranze e il lavoro svolto in 10 anni da decine di associazioni del territorio, parrocchie comprese, che si erano pronunciate per un destino diverso. Un vero record di velocità da parte della Pubblica Amministrazione al quale non eravamo abituati.
se vedemmu