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Rilevazioni ambientali autofinanziate e autogestite. A che punto siamo? By Dr F. Valerio

La mattina del 29 ottobre, lungo via Cornigliano sono entrati in funzione i primi tre campionatori passivi per misurare quanto biossido di azoto respirano quelli che abitano lungo questa via canyon, ancora oggi con un intenso traffico che scorre tra le case.

I siti scelti per il campionamento, che durerà per sette giorni, sono il balconi di abitazioni poste a diversa altezza dal piano stradale.

Questa nuova rete popolare, che si aggiunge a quella di SanTeodoro e’ una iniziativa del Comitato No Forno Genova, in collaborazione con Ecoistituto REGE.

Un terzo campionatore ha la vista sul laminatoio a freddo, una probabile fonte di NO2, a seguito del pre-riscaldamento, con gas naturale, delle lamiere da trattare per la successiva zincatura.

Il 5 novembre, i campionatori esposti saranno inviati al laboratorio per l’analisi e nei box saranno inseriti nuove “cartucce” per effettuare la seconda settimana di campionamento.

Lo stesso giorno, la Rete Popolare di Levante ( Lagaccio, SanTeodoro, Sampierdarena) effettuerà, in contemporanea, una misura settimanale di biossido di azoto in complessivi quattro siti.

Durante questa settimana, sette campionatori, contemporaneamente, misureranno quanto biossido di azoto si respira sui balconi che ospitano i campionatori passivi.

Questa esperienza si definisce “Citizen Science”, Scienza Popolare!

Un importante contributo (autofinanziato e autogestito) alla conoscenza della qualità dell’aria di zone della città densamente popolate, supportato, dal punto di vista scientifico e tecnico dall’ Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova

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