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Che aria tira a Cornigliano e in città? Risultati secondo campionamento autofinanziato. By Dr F. Valerio

Sono arrivati i risultati della Rete di Monitoraggio Popolare realizzata, con sette campionatori passivi, posti in azione su sei balconi e un negozio, del ponente cittadino.

Grazie all’autofinanziamento e all’autogestione di tre diversi comitati (No Forno Elettrico Genova, Rigenerazione Centro Ovest, Rete Associazioni San Teodoro), la città ha prime informazioni attendibili su quanto biossido di azoto e anidride solforosa hanno respirato, dal 5 al 12 novembre, tutti coloro cha abitano lungo importanti strade di Cornigliano, Sampierdarena, San Teodoro e Lagaccio.

A seguire, il nome delle vie coinvolte e, in microgrammi per metro cubo d’aria, la concentrazione media di biossido di azoto misurata in ciascun sito:

via Cornigliano ponente : 19

– via Cornigliano centro: 21

– via Cornigliano levante: 27

– salita inf. Salvator Rosa: 20

– via Buranello (interno negozio): 16

– via Bari: 16

– via Oregina: 18

In tutti i siti, la concentrazione di anidride solforosa è stata inferiore al minimo valore determinabile con il metodo analitico usato: 3 microgrammi per metro cubo.

Quindi, per quanto riguarda l’anidride solforosa emessa da motori diesel, in tutti i siti monitorati siamo a concentrazioni nettamente inferiori ai nuovi limiti giornalieri fissati, dalla Direttiva UE 2024/2881, a 50 microgrammi per metro cubo.

Degna di attenzione la misura effettuata sul lato levante di via Cornigliano, la concentrazione di biossido di azoto più alta di tutta questa campagna di misura (27 microgrammi per metro cubo), in quanto riscontrata al secondo piano, ma anche con lavori in corso nella prospiciente piazza Massena, con diversi mezzi diesel ( ruspe, scavatori, muretti ) contemporaneamente in funzione.

Anche le concentrazioni di biossido di azoto trovate negli altri due siti di via Cornigliano meritano attenzione, in quanto misurate su balconi al quarto piano, in due sezione della strada a “canyon completo”, con due alti palazzi su entrambi i lati della strada, una situazione sfavorevole alla dispersione degli inquinanti prodotti dal flusso di veicoli lungo il piano strada.

Tutto questo fa ritenere che lungo via Cornigliano, al piano strada, si possano raggiungere concentrazioni medie giornaliere di biossido di azoto, meritevoli di controllo, simili a quelle misurate, durante lo stesso periodo da ARPAl in via Buozzi: 34 microgrammi per metro cubo.

Migliore la situazione trovata negli altri quartieri: le concentrazioni più basse (16 microgrammi per metro cubo), all’interno di un negozio lungo la strada a canyon di via Buranello e in via Bari, sulla collina di san Teodoro, a 50 metri di distanza dalla centralina ARPAL che, dall’inizio del 2025 sta tenendo sotto controllo le ricadute portuali, spesso rilevanti, con venti da sud.

Da 5 al 12 novembre, la media giornaliera di biossido di azoto registrata dalla stazione ARPAl di via Bari e’ stata di 19,5 microgrammi per metro cubo, statisticamente simile ai 16 microgrammi per metro cubo del poco distante campionatore passivo della Rete di Monitoraggio Popolare.

Questo confronto diretto, tra misure ARPAL e uno dei campionatori passivi usati dalla Rete di Monitoraggio Popolare, conferma l’accettabile accuratezza di queste misure, che permettono di avere utili informazioni sulla qualità dell’aria in luoghi non accessibili ai campionatori ARPAL.

Un esempio e’ la farmacia in via Buranello, che nonostante il muraglione della ferrovia da un lato e una palazzata continua dall’altro, ha fatto registrare un inquinamento relativamente basso che merita di essere indagato, in quanto potrebbe derivare dal luogo di prelievo dell’aria condizionata immessa nel negozio, probabilmente lontano da via Buranello, in un luogo più “pulito”.

Una prassi da consigliare a tutti i negozi che operano lungo questa via.

#No2#genova#ReteMonitoraggioPopolare#SentinelleAria

A cura dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova Centro di diritto ambientale

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