Ieri, per ciò che ho scritto sul blocco degli operai ex Ilva che hanno tenuto (e ancora tengono) in ostaggio Genova, ho ricevuto insulti e messaggi su messenger. Un operaio mi ha dato della “vecchia scorreggiona” e devo dire che è l’unico riuscito a farmi sorridere centrando in pieno il mio stato. Altri mi hanno augurato la stessa loro sorte per mio figlio, senza sapere che quella c’è già con nessuna possibilità di ascolto, protesta o cassa integrazione, neppure con interventi autorevoli e speranzosi di destroidi o sinistroidi come Bucci e Salis.
Chissenefrega della sorte di altri lavoratori? Se tutti quelli a rischio lavoro bloccassero le città, l’Italia sarebbe ferma da anni.
Altri ancora, miei frequentatori su FB, mi hanno rimproverato perché, a detta loro, non si scrive di problemi personali sui social! Ah sì?? Sono poi gli stessi che postano figli, nipoti, nonni, pranzi, viaggi, ricorrenze, anniversari, gatti, cani, selfies a gogo con l’amato Cellulare in mano, annunci funebri, foto di deceduti, esperienze di amore e non, ecc. Niente di personale insomma.
Ma problemi diversi no. Non sia mai che perdono followers.
A questi vorrei dire che un social serve, appunto, a socializzare, avere notizie, farsi opinioni e dire la propria, dialogare, portare le proprie esperienze e scambiarle con quelle altrui, oltre che, naturalmente, sdrammatizzare pubblicando anche salutari stupidate. Personalmente su FB ho trovato anche amici che mai avrei pensato di avere con i quali continua un bel rapporto di amicizia scambiando opinioni in piena libertà.
Vivo sola, non ho parenti a Genova e sono sempre in casa, quando sono libera da ospedali vari. Per me è diventata un po’ la finestra sul mondo che prima era la tv, ora così insulsa e falsa. Va preso con le pinze e valutato per quello che è, certamente. Ma permette anche di sapere, di conoscere, di capire la società che ci circonda, ascoltare musica, leggere cose interessanti ecc. e poter dire la propria. Così ho fatto e così farò.
Chi vuole può passare oltre come io faccio spesso.
Alla mia età voglio ancora esserci, ascoltare e dire anche la mia!! Agli operai che mi hanno augurato catastrofi varie voglio dire che sono arrivati tardi. Già fatto!
Fra 2 mesi mio figlio sarà probabilmente senza lavoro e senza casa ed io avrò il responso dall’ist.Tumori che mi navighera verso una sanità ormai quasi tutta privata.
Ci stiamo organizzando per bloccare l’autostrada in 2. Ma tranquilli, non chiediamo solidarietà.
Agli altri dico che possono non leggere o commentare quello che non piace. Magari possono guardare il G. F. che fa molti ascolti dove tutti mettono in piazza ogni cosa li riguardi e pure le mutande, o meglio ancora C’è Posta per Te. Lì si può piangere a stecca per problemi di sconosciuti. Anzi si deve!! Sennò che umanità è la nostra?
Poi possiamo sostenere e consolare chi è d’accordo con noi. Ma se non è d’accordo ed ha problemi… Bè allora che si fotta!!!
Se poi a dirmi di tacere i miei problemi (beninteso portati solo ad esempio e senza intento di sterili gare) sono gli stessi che portano in piazza i loro… Bè allora mi dichiaro ufficialmente assolta. In fondo li ho sciorinati in un preciso contesto e non ho chiesto a nessuno di risolvermeli.
Sono una rompicoglioni? Ebbene sì!
Buon selfie a tutti!
P. S. Naturalmente sull’Ilva non ho cambiato idea, ci mancherebbe.