Monitoraggio biossido di azoto a Cornigliano. Committente il Comitato no forno Genova.
Abbiamo completato la prima fase di valutazione preliminare delle concentrazioni di biossido di azoto a Cornigliano, misurate tramite campionatori passivi (Radiello) per quattro settimane, dal 29 ottobre al 26 novembre 2015.
La Tabella riporta le concentrazioni di biossido di azoto ( in microgrammi per metro cubo d’aria) trovate settimanalmente presso tre balconi, lungo via Cornigliano.

Le misure coprono il periodo di quattro settimane, dal 29 ottobre 2025 al 26 novembre 2025.
La 2^ settimana, in v. Cornigliano centro, sono stati esposti, contemporaneamente, due campionatori per testare la precisione del metodo di campionamento ed analisi scelto.
I Punti Salienti dei Risultati Settimanali:
• Sito Cornigliano levante: Questo sito ha registrato i livelli più elevati in assoluto. Il picco è stato raggiunto nella seconda settimana (05/11–12/11) con 27,4 microgr/mc
• Sito Cornigliano ponente: Ha mostrato una crescita significativa, raggiungendo il suo massimo nella terza settimana (12/11–19/11) con un valore di 27,0 microgr/mc
• Sito Cornigliano centro: Le concentrazioni sono state generalmente inferiori rispetto agli altri due siti, ma hanno comunque raggiunto un valore massimo di 21,8 microgr/mc nella terza settimana.
Andamento Generale per Settimana:
Le concentrazioni sono state variabili nei diversi periodi di campionamento:
• Prima Settimana (29/10–05/11): Cornigliano levante (23,9) ha registrato il valore più alto.
• Seconda Settimana (05/11–12/11): Si è registrato il picco massimo assoluto del periodo, con 27,4 sempre a Cornigliano levante.
• Terza Settimana (12/11–19/11): Si è registrato il picco a Cornigliano ponente (27,0).
• Quarta Settimana (19/11–26/11): Tutti i siti hanno mostrato valori più bassi e ravvicinati (16,0; 16,0; 16,2).
Tutte queste misure hanno risentito del tempo perturbato con pioggia, in particolare durante la prima settimana (74 millimetri) e la terza settimana (129 millimetri). Questo ha certamente contribuito a ridurre l’inquinamento dell’aria.
Durante l’ultima settimana di misura, due giorni di completa chiusura di via Cornigliano, causa manifestazioni degli operai dell’ex ILVA, hanno certamente contribuito alla netta riduzione dell’inquinamento in tutti i tre siti e confermato come la fonte prevalente dell’inquinamento sia il traffico che scorre lungo via Cornigliano, definita a “canyon”, a causa degli alti palazzi che la fiancheggiano su i due lati.
Certamente le concentrazioni elevate nel corso delle prime tre settimane in via Cornigliano levante sono da attribuire sia alla maggiore vicinanza ai flussi veicolari ( misure fatte al secondo piano), sia ai lavori, con alcuni mezzi meccanici diesel, nella vicina piazza Massena.
L’ elevata concordanza delle due misure effettuate in via Cornigliano centro (20,9 – 21,4 microgrammi di NO2 per metro cubo) ha confermato la buona precisione del metodo adottato e quindi la possibilità di confronti statistici tra i diversi siti e i diversi periodi.
Le concentrazioni trovate presso i due siti al quarto piano, non influenzati dai lavori in piazza Massena, fanno ritenere che misure annuali effettuate a circa tre metri dal piano stradale, come avviene in tutti i siti da traffico ARPAL, possano essere superiori al nuovo limite del biossido di azoto, approvato dalla Direttiva 2024/2881 e pari a 20 microgrammi per metro cubo.
Questi dati rappresentano una valutazione preliminare fondamentale per comprendere la distribuzione del biossido di azoto nell’area di Cornigliano. Continueremo a monitorare la situazione (seconda fase a marzo 2026, ndr).
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