A PROPOSITO DI ILVA
Franco Sartori, sindacalista della Fiom-Cgil, coraggiosamente si batté affinché lavoro e ambiente trovassero un denominatore comune. Erano anni difficili, gli anni dell’assassinio di Guido Rossa per mano delle BR e un sindacalista che parlasse d’altro rispetto alla lotta di classe e alla difesa ad ogni costo del posto di lavoro era malvisto, per usare un eufemismo. Sartori convinse imprenditori, esponenti politici e sindacali a fare una “gita” a Sophia Antipolis per mostrare loro il futuro possibile. Sophia Antipolis (vedi foto, ndr) è un grande parco tecnologico sorto nei primi anni 70 nei pressi di Nizza e che ospita più di 2000 aziende di informatica, elettronica, telecomunicazione; ma è anche un polo di ricerca sulle biotecnologie e sulla farmacologia, oltre ad ospitare un istituto di formazione per ingegneri delle telecomunicazioni, per un totale di 40.000 lavoratori occupati. Anni dopo fu Ugo Signorini democristiano doc, persona per bene e spesso in contrasto con i vertici del suo partito, a riprendere le idee di Sartori. Anche Signorini fu sostenitore di un diverso sviluppo economico della città che coniugasse rispetto dell’ambiente e contemporanea salvaguardia occupazionale ed ha ha più volte fatto riferimento a Sophia Antipolis come esempio da seguire. Da queste due intuizioni nacque il polo tecnologico degli Erzelli, che resta comunque ancora lontano da un’idea altra rispetto ad una città ancora troppo abituata agli standard dirigisti e troppo legata a vecchi modelli industriali. L’Ilva, seppur depurata dalle aree più inquinanti, quelle a caldo, è ancora lì’ ad occupare spazi che potrebbero essere occupati da attività in linea con la direzione che ha preso l’economia mondiale: ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, oltre a dar seguito a quella transizione ecologica di cui tanto si parla nei vertici mondiali, recuperando spazi di vivibilità ambientale per la città. Per quanto tempo ancora la politica genovese (tutta la politica, nessuno escluso) resterà ostaggio di questa economia ormai sorpassata? Quando avrà il coraggio di una svolta che porti questa città fuori dal suo passato (glorioso o meno) per andare verso un futuro diverso ed al passo di un 21° secolo che sta viaggiando velocemente verso altri orizzonti?