MA BASTA con la politica dell’aggressione verbale; che si ritorni alla politica del dialogo e del rispetto per l’avversario. Non sappiamo voi ma non se ne può davvero più di assistere ad una quotidiana esibizione di ipocrisia ad ogni livello che si fonda sulla sistematica becera delegittimazione dell’avversario una tecnica con la quale si cerca di screditarlo per evitare di esporsi alle critiche altrui. Criticare per evitare di essere criticati o per meglio dire: “la miglior difesa è sempre l’attacco”.
Questo atteggiamento oramai diffuso è l’ennesima dimostrazione della pochezza di un ceto politico che, per fini elettorali, non perde mai occasione per strumentalizzare qualunque fatto di cronaca. L’inevitabile risultato di questo modus operandi è un’antipolitica che porta a quella astensione dal voto che tutti fingono di contrastare ma che in realtà tutti incoraggiano.
Ma quando si renderanno conto che così facendo ne usciamo tutti perdenti?
Ma quando, di fronte alla gravità di un problema che richiede un approccio emergenziale, come potrebbe essere l’oneroso rimettere mano al discusso restyling di via Cornigliano dove esistono evidenti responsabilità bipartisan, non si pone fine ad atteggiamenti populisti ed elettorali e ci si rimbocca tutti le maniche e si chiede un unanime “SCUSA” ai corniglianesi?
Se vedemmu