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A Campi (Cornigliano), almeno sulla carta, si attende sempre il parco promesso.

<Oltre agli aspetti ambientali, l’entrata in funzione del nuovo depuratore avrà un impatto positivo anche sul quartiere di Cornigliano: l’area del vecchio impianto (Campi, ndr) sarà restituita alla città e ospiterà un grande parco, estensione di Villa Bombrini, con al suo interno il nuovo Palatletica> Si esprimeva così l’allora Sindaco poi promosso Governatore Marco Bucci. A distanza di oltre otto mesi dalla sua inaugurazione il DAC, costato oltre 61 milioni di euro, con i suoi 50.000 mc/giorno di acque reflue e fanghi trattati, ha certamente risolto i problemi della Valbisagno, Albaro, Centro storico e Sestri Ponente ma non quelli dei “campesinos” corniglianesi che a seconda del vento e della pressione atmosferica subiscono ancora i miasmi del vecchio impianto mentre nulla ci è dato sapere se il nuovo impianto è a regime; quale è il suo impatto ambientale a seguito dell’utilizzo del biogas generato dal trattamento dei fanghi e se esiste un progetto per restituire tutta o in parte l’area del vecchio impianto al quartiere come promesso da Bucci. Con un Comune che palesemente sta raspando il fondo del barile, a meno che non accada un miracolo, probabilmente un po’ meno ammorbante il vecchio impianto rimarrà al suo posto nella migliore delle ipotesi (forse) ridimensionato, e i “campesinos” potranno continuare a far crescere rigogliose le piante sui loro davanzali perché possiamo chiamarli miasmi, liquami, effluvi, esalazioni ma è sempre di merda che stiamo parlando.

se vedemmu

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