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Rinasce il “Gruppo di Lavoro” municipale. Ma quanto potrà contare?

A breve, come promesso dalla nuova Giunta municipale Ceraudo, dovrebbe ricostituirsi il Gruppo di Lavoro municipale, di seguito GDL, per il monitoraggio del destino delle aree sottratte alla siderurgia. Le aree a sud e a sud/est  di Bombrini (poco più di 3 ettari), insieme a quelle già riqualificate del giardino lineare e del parcheggio di via Bertolotti, sono tra queste. Attualmente il GDL, riformato recentemente dalla Giunta Pozzi dopo un lungo silenzio ma mai reso operativo anche a seguito del decadimento anticipato della stessa giunta, è costituito da 26 soggetti tra associazioni e comitati del territorio del Cornigliano.

Facciamo due conti della serva e, considerando gli aderenti ad alcun soggetto che ne fa parte, viene fuori un numero consistente di cittadini rappresentati tutti portatori di istanze, proposte e desideri di una parte notevole del nostro quartiere. Un vero e proprio Partito (può pensare qualcuno malignamente) per cui forse c’è prima un problema politico da risolvere.

Se al GDL, per qualche motivo, non venissero riconosciuti quella discrezionalità e quei poteri che un organo di controllo così rappresentativo merita, insomma quella facoltà di libera azione e decisione di chi, non vincolato da regole e da indicazioni di Partito é perfetto conoscitore delle reali necessità di un territorio, a nulla servirà l’impegno dei suoi componenti e il tempo sottratto alle proprie famiglie. Saranno sempre e solo altri a decidere del nostro destino.

Le aree di Bombrini non sono solo dei meri spazi da mettere a disposizione di qualcuno; esse hanno un forte valore simbolico rappresentativo di lotte e sacrifici di donne (soprattutto) e di uomini corniglianesi. Una pur sempre iniqua ricompensa per oltre mezzo secolo di degrado e malattie.  

Se vedemmu

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