Leggiamo sul sito del Comune di Genova relativamente al progetto 4 assi che “Parte integrante di questo percorso è il sito Dialoghi in città che oltre a costituire strumento di ascolto attivo dei cittadini, fornisce informazioni approfondite relative al progetto.” Rileggiamo per sicurezza perché forse si riferisce ad altro Comune e abbiamo così la certezza che è proprio di Genova che si parla. Lo “strumento di ascolto attivo dei cittadini” almeno a Cornigliano effettivamente c’è stato ma solo dopo aver iniziati i lavori di una cabina elettrica di trasformazione e le false dichiarazioni di qualche amministratore dall’ora che, per ignoranza o malafede, a suo modo maldestramente “tranquillizzava” i residenti affermando che non ci sarebbe stata nessun’altra servitù. Idem per “le informazioni approfondite relative al progetto” a Cornigliano che sono state invece postume, evasive e non esaudienti a fronte della proposta di altre alternative soluzioni non invasive da parte di cittadini attivi.
Il progetto 4 assi di forza mira sicuramente a rivoluzionare il trasporto pubblico con nuove impattanti e costose (è il caso di Cornigliano) infrastrutture elettriche; ma la domanda che molti si pongono è: <Tutte queste infrastrutture servono veramente ad alimentare bus elettrici che hanno un’autonomia di circa 200 chilometri e possono facilmente e rapidamente venire ricaricati ai capolinea?> Seguono auspicabilmente nei commenti le risposte dei tecnici esperti.
Se vedemmu