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Cornigliano ligure, messa in sicurezza idrogeologica della valletta Rio S. Pietro. A che punto siamo?

Dalle foto giunte ieri alla Redazione (vedi alcune in calce) sembrerebbe ancora ben lontana la fine dei lavori che era prevista per la fine di dicembre us. I lavori erano stati affidati il 28 marzo u.s. alla ditta CEME SRL sulla base di un’offerta al ribasso del 23,26% su di una base d’asta di € 1,4 milioni c.ca per una durata prevista di giorni 300. Il cantiere è nelle condizioni di cui alle foto del 11 febbraio us. Mentre pare “quasi” completato l’intervento probabilmente più urgente in prossimità del punto di tombamento del rivo a sud con il contenimento degli argini attraverso gabbioni in pietra e l’impalcato di uno solo dei ponti presenti sul rivo, tutto il resto resta in alto mare. Ci è pertanto difficile pensare che la valletta ritorni fruibile in sicurezza in tempi ragionevoli come ci è altrettanto difficile pensare che quanto stanziato sia sufficiente per un radicale intervento anche sui viali, sui corrimano e su quella pavimentazione “vesuviana” per la quale bisognerebbe perseguire ancor oggi quell’architetto “maledetto” che l’aveva suggerita. Le condizioni generali del verde della valletta sono di totale incuria mentre gli impianti antincendio e di illuminazione non sono funzionanti perché vandalizzati almeno venti anni fa e allora, mentre i corniglianesi pazientemente attendono la fine dei lavori, perché non iniziare a pensare già da adesso a chi affidare la cura del più grande parco pubblico urbano boschivo naturale della città dopo il fallimentare affidamento ad Aster conseguenza delle attuali condizioni di incuria e degrado che hanno determinato l’intervento di Società per Cornigliano? Ma sapendo come vanno le cose immaginiamo al termine dei lavori un intervento straordinario di Aster in gran forze che con gran lena, ovviamente a pagamento, svolgerà in pochi giorni tutto quel lavoro che, pur essendo stata profumatamente pagata per farlo, non ha svolto per anni. Poi tutto come prima.

Se vedemmu

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