Abbiamo già parlato dell’importanza di fare rete per creare quel giusto rapporto di forza e di reciproco rispetto con l’Amministrazione per poter favorire la partecipazione dei cittadini contribuenti (NOI TUTTI) condividendo ragionevoli obiettivi attraverso una buona programmazione dei contenuti. Voltiamo pagina e volutamente tralasciamo la narrazione di spiacevoli episodi dove note decisioni unilaterali prese d’imperio dalla precedente Amministrazione hanno stravolto delibere precedenti e decisioni collegiali del GDL nel più totale silenzio istituzionale e spieghiamo ancora una volta cosa vuol dire fare rete per opporsi con forza e determinazione a questo modus operandi e per contare realmente.
Fare rete significa creare collaborazioni autentiche continue, non solo occasionali e opportunistiche a favore di singoli soggetti; circoscritte nel territorio di appartenenza e allargabili all’occorrenza oltre i propri confini, creando collaborazioni su obiettivi comuni che aiutino a mettere in campo ciascuno le proprie risorse umane e intellettuali attraverso un lavoro di gruppo che agevoli attività, il territorio stesso e la stessa Amministrazione. Insomma creare sinergie deve essere alla base di un concetto di partecipazione democratica non solo fatta di followers attivi sui social e di compiacenti likes che lasciano il tempo che trovano.
MA ATTENZIONE!! Anche se la politica promuove a parole, perché ha un forte bisogno della nostra partecipazione democratica in quanto fondamentale per il suo consenso e per garantire che le sue decisioni soddisfino almeno in parte i nostri desideri e le nostre aspettative, contemporaneamente ne ha spesso timore in quanto essa contribuisce alla formazione di una cittadinanza informata e critica che potrebbe essere difficilmente governabile.
“Un popolo ignorante non ragiona, ma ubbidisce” scriveva De Sanctis in epoca borbonica sottolineando noi come la non conoscenza dei fatti o peggio l’indifferenza e il lasciar fare limitino il pensiero critico e la libertà di esprimere opinioni attraverso una civile aggregazione nata al solo scopo di migliorare le condizioni sociali e culturali di TUTTI i corniglianesi e non dei singoli. In conclusione dobbiamo essere noi con le nostre azioni a influenzare politica e istituzioni per indurli a prendere decisioni che rispecchino le nostre reali esigenze e preferenze, non l’opposto.
Fare rete serve a questo!
Se vedemmu