Non sono certo un fan degli inceneritori, anzi, ma scoprire solo oggi che Scarpino frana e sancire definitivamente nel 2026 che Scarpino non possa ospitare un impianto di incenerimento a me sembra uno sproposito che squalifica la città di Genova ed i suoi amministratori di Regione e Comune degli ultimi 30 anni.
Già 10 anni fa si parlava di instabilità, ma non solo, anche da prima cerano gli ambientalisti di zona, derisi e tacciati di allarmismo (e lo ricordo bene), che paventavano il rischio di uno scivolamento a valle della discarica,. Poi il silenzio, le battaglie feroci tra fazioni, inceneritore SI, inceneritore NO e adesso si scopre che fossero battaglie senza senso, avevano ragione gli ambientalisti. Comincio a non credere più a nessuno e a non fidarmi più della cultura civica e amministrativa di questa città, ogni giorno nasce un fungo velenoso nuovo a sbalordire. AMT, AMIU tra un po’ scommetto salterà fuori anche ASTER a fare il tris. Se non si cambia davvero passo resta solo il peggiore dei declini, quello che stiamo vivendo non ancora pienamente consapevoli da anni.