In oltre 20 anni di riqualificazione dopo la chiusura dell’area a caldo dell’acciaieria qualcuno ha mai chiesto ai corniglianesi quali siano le loro reali necessità? Noi diciamo NO!
Si è tenuto conto delle specificità locali e delle risorse umane disponibili per ricostruire insieme un territorio in modo da renderlo accogliente, attrattivo per imprese, comunità e istituzioni attraverso un progetto condiviso di un cambiamento responsabile e collaborativo? Noi diciamo NO!
Costosi interventi di rigenerazione urbana su spazi e edifici lasciati poi al degrado e resi così ancora più vulnerabili oppure oggetto di discutibili e amichevoli assegnazioni sono la soluzione al degrado e alla marginalità urbana e creano servizi essenziali a incremento della qualità di vita dei corniglianesi? Noi diciamo NO!
Quanto fatto a oggi è orientato alla valorizzazione dell’accoglienza anche per fini assistenziali e turistici soprattutto in previsione delle epocali trasformazioni che stravolgeranno nei prossimi anni il nostro quartiere (Erzelli, aree ex Ilva, Campi)? Noi diciamo NO!
Diceva il saggio “Per rovinare tutto è spesso sufficiente non fare niente”, e su questo siamo d’accordo, ma se la sufficienza è una quantità o qualità che si ritiene sia sufficiente a soddisfare un bisogno collettivo almeno prima di spendere i NOSTRI soldi chiedeteci di cosa abbiamo realmente bisogno.
Se vedemmu