Prima di dire che è persa bisognerebbe innanzitutto combatterla ma non solo con la militarizzazione del territorio.
Il tema della gestione dei rifiuti e dell’abbandono selvaggio nel nostro quartiere è sempre al centro del dibattito politico. A sollevare la questione sono principalmente singoli cittadini e comitati che puntualmente documentano sui social situazioni di degrado e abbandono in un film già visto in fotogrammi che rappresentano una pessima cartolina del nostro quartiere
La regia di questo film ha sicuramente diverse paternità condivise tra loro. Innanzitutto l’inciviltà di molti corniglianesi ignari dei danni causati all’ambiente, a tutta la comunità e conseguentemente a loro stessi mentre lo sceneggiatore principale, l’Amministrazione, per diverse motivazioni non riesce a contrastare a dovere la maleducazione e l’inciviltà dilagante.
E così puntualmente il degrado si palesa quasi sempre negli stessi luoghi: via Brighenti, piazza Metastasio, vico Saponiera, via Bertolotti, via Minghetti, piazza Monteverdi, via Cervetto in una mappatura che lo evidenzia maggiormente nella parte a sud del quartiere dove evidentemente fattori economici come la povertà e prima ancora la difficile convivenza con la fabbrica hanno determinato la chiusura di quasi tutte le attività commerciali tra cui il mercato rionale nella totale assenza di iniziative pubbliche di vero rinnovamento culturale, urbanistico e commerciale rivolte all’intera comunità residente.
Degrado chiama altro degrado che si manifesta in una mala movida con efferati atti nei confronti di residenti e avventori durante i week end e non solo in una escalation che sembra non avere mai fine.
Se vedemmu
(foto di copertina da FB)