Spieghiamo intanto che cosa è un Comitato. Sono un gruppo di persone che si propongono di raggiungere uno scopo, generalmente limitato nel tempo e che potrebbe esaurirsi con una singola iniziativa. Non è necessario uno Statuto ma è indispensabile che l’atto formale di costituzione di un Comitato sia scritto ben specificando scopi e durata e la sua adesione al Codice Civile.
Facciamo un esempio concreto. L’Amministrazione per motivi di economicità o di palese incuria non provvede alla manutenzione periodica di un giardino pubblico dove è presente una scuola. I genitori degli alunni, costituendosi in Comitato e attraverso un Patto di Collaborazione con il Municipio, si fanno carico della manutenzione promuovendo iniziative civiche che possono essere anche di raccolta dei fondi necessari a realizzarle.
In sostanza un Comitato nasce in base a un contratto di tipo associativo (art. 36 c.c.) plurilaterale e con comunione di scopo. Esso è però assimilabile ad una Fondazione in quanto ha un vincolo di scopo forte di adesioni e di eventuali fondi raccolti. Uno scopo, che ricordiamo, deve essere però immodificabile (art. 40 c.c.).
Una volta raggiunto il suo scopo, il comitato non ha più ragione di esistere. Figure importanti del Comitato sono i promotori che si possono avvalere di consulenze esterne in una struttura di tipo associativo ma più assimilabile a quella di una Fondazione in quanto svolge atti e utilizza fondi destinati alla realizzazione di uno scopo specifico.
Un Comitato non ha l’obbligo di acquisire personalità giuridica e i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte è pertanto consigliabile provvedere almeno ad una assicurazione personale. In sostanza la responsabilità dei componenti delle obbligazioni assunte, sia un promotore o un semplice componente del comitato, è personale e solidale se il Comitato non ha ottenuto la personalità giuridica.
L’articolo 42 del codice civile elenca le principali cause di estinzione del Comitato:
- per insufficienza dei fondi raccolti,
- per l’attuazione dello scopo,
- per impossibilita a raggiungere lo scopo,
- per il venir meno di tutti i componenti,
- per decisione unanime,
Per un suo riconoscimento istituzionale è importante l’adesione del Comitato al “Registro comunale delle associazioni” che può avvenire dopo un anno dalla sua costituzione. In conclusione non servono atti e onerose scritture pubbliche e non occorre alcuna registrazione fiscale, serve buona volontà, trasparenza e naturalmente amore per il proprio territorio per trasformare ogni volta un momento di elevato senso civico in un giorno conviviale e di festa che l’Amministrazione ha il dovere di agevolare.
Se vedemmu
(nella foto l’iniziativa di “Plastic free” ai giardini Melis)