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A Cornigliano si sente la mancanza di una casa comune.

Venuta meno la possibilità di crearlo all’interno dell’ex mercato rionale sentiamo la mancanza a Cornigliano di un luogo di aggregazione che svolga l’importante funzione sociale e politica offrendo spazi d’incontro per attività culturali e servizi essenziali promuovendo la solidarietà, la partecipazione democratica attiva delle persone alla vita sociale e politica. Sentiamo la mancanza a Cornigliano di un  luogo dove il confine tra cittadini e istituzioni viene inconsapevolmente valicato nei due sensi dalle persone più volte al giorno.

Non una scuola di Partito ma una scuola di vita come concetto che si riferisce all’importanza dell’istruzione e della formazione attraverso il confronto civile fondamentale per il nostro sviluppo personale e la cura di noi stessi contribuendo alla formazione della nostra identità.

Una casa comune come un progetto di vita che favorisca, tra una partita a carte o a calcio balilla e l’altra, la crescita personale e la partecipazione attiva alla vita sociale e politica di tutta la Comunità corniglianese.

Chiamarla “Casa del Popolo” è troppo di sinistra? Allora chiamiamola “Casa dei Popoli” è così ognuno si sentirà a casa sua.

Se vedemmu

(nella foto la ex Casa del Popolo e sede ANPI oggi Commissariato di PS di piazza Rizzolio)

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