Alla raccolta firme segue alla fine un provvedimento di chiusura temporanea del Questore che è un primo timido passo a dimostrazione che lo Stato c’è. Un provvedimento più drastico richiesto a gran voce dai residenti firmatari della petizione, nella mente degli inquirenti, avrebbe potuto compromettere un’impresa e quindi posti di lavoro per cui al locale “Havana Club” di Cornigliano viene imposta al momento solo una chiusura di 15gg.
Ma è questo il caso?
Se di circolo privato si tratta con tanto di affiliazione ad un ente nazionale è assai probabile che la mescita e la conduzione sia affidata a soci volontari non dipendenti almeno sulla carta. E’ stato accertato? Questo è quanto dovrebbe risultare dallo Statuto interno e dai verbali. C’è poi la questione della reiterazione del reato se, come qualcuno afferma, i personaggi che gestiscono l’Havana club sono gli stessi che gestivano l’ex Circolo dei pescatori e altro in Via Degola a Sampierdarena chiusi anche quelli per irregolarità amministrative e problemi relativi alla sicurezza e malfrequentazioni.
Continua così a riproporsi nel nostro quartiere il problema dei finti circoli associativi e di false ASD che, grazie alle allegre affiliazioni a compiacenti enti di promozione nazionale e alla scarsità di controlli da parte dell’Autorità, prosperano liberamente impuniti facendo profitti e evadendo le tasse. Ecco che l’iscrizione al sodalizio diventa una mera formalità che uno può acquisire all’ingresso facendo entrare cani e porci mentre nessun controllo viene svolto a quegli Enti nazionali che lucrano su facili licenze e tessere associative. Vedi sotto un articolo del cornigiotto.
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