Ma quando ci stancheremo di chiedere ogni volta per noi stessi, con il cappello in mano e con piaggeria ossequiosa, quanto di diritto spetta ad un’intera comunità? I politici e gli amministratori come i sindaci hanno l’obbligo di non ignorare i diritti e nostre le legittime aspettative. Pare un’ovvietà ma di fatto non lo è in quanto il cittadino viene spesso ignorato o preso per i fondelli con promesse fantasiose calate dall’alto che non rispettano le reali necessità di un territorio. Questo comportamento umilia la società civile e ci fa sentire non meritevoli di rispetto e di conoscenza delle verità. Molti non vanno a votare per questo.
E’ anche vero che in questo modus operandi ci sguazza sempre chi, privo di ogni pudore, ideologia e dignità, pretende per se e per pochi intimi attraverso la politica o il politico di turno compiacenti in cambio del consenso elettorale. Di esempi nel nostro quartiere se ne potrebbero fare più di uno.
Cornigliano è lontana mille miglia da un percorso democratico realmente partecipativo abilmente tenuto a dovuta distanza da una politica più impegnata a dividere che a unire associazioni e comitati che sempre più spesso assumono connotati partitici, vere e proprie “cellule”, ognuna con il suo santo protettore in “Paradiso”. Il risultato di questo comportamento è una guerra tra poveri che condanna l’intero quartiere ad una mediocrità perenne.
Se vedemmu