In evidenza

Informare non è come comunicare.

ATTENZIONE  a quella interessata informazione che viene da una compiacente comunità scientifica e imprenditoriale che porta avanti gli interessi di pochi e non quelli di una intera nazione.

Ci sono politici e imprenditori pseudo scienziati che non credono al cambiamento climatico e non lo fanno perché contestano l’evidenza, ma perché quella tesi è  in conflitto con i propri interessi e quelli dei propri sponsor come nel caso dei Ministri Urso e Salvini ad esempio.

I manipolatori dell’informazione, quasi sempre politici e interessati imprenditori, utilizzano contenuti ad elevato livello scientifico, vere e proprie supercazzole fantascientifiche,  per far credere ad un popolo che considerano ignorante, nel caso di un ipotetico ritorno alla produzione a caldo a Cornigliano, che altre soluzioni non sono possibili e quanto proposto da loro è in assoluto il meglio..

Il loro scopo è quello di creare divisione e confusione attraverso versioni contrastanti di un racconto per trasformare i cittadini in tifosi di una parte o dell’altra e, in casi estremi, incitarli al conflitto fisico.

L’informazione inesatta e le narrazioni incomplete mirano a confondere e scoraggiare le persone dal verificare correttamente i fatti, creando appunto confusione e incertezze nei corniglianesi per questo dobbiamo sempre affidarci a  competenze di alta qualità al di fuori delle parti che anziché preoccuparsi della rapidità delle risposte facciano si che esse siano precise, accurate e suffragate da dati certi incontestabili.

La disinformazione consiste spesso nel presentare fatti, foto, render o dichiarazioni reali fuori contesto per fuorviare, piuttosto che creare storie completamente false. Un esempio è il fantomatico forno elettrico messo in opera a Tokio dalla Danieli una narrazione smentita dai fatti ma che appare credibile usata in modo ingannevole.

Non dobbiamo cadere nella trappola ma denunciare le incongruenze e ricontrollare le fonti e i dati ufficiali evitando di cadere negli attacchi personali, mantenendo un dibattito rispettoso e segnalando eventuali episodi di intimidazioni, odio, minacce e ricatti che possono venire da quella parte che non intende rinunciare ai propri privilegi a scapito di un’intera città.

Se vedemmu

La redazione

(foto dal web)

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