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Ha perso Genova. By D. Malini

Il ritorno della siderurgia a caldo riguarda tutta Genova, non solo una zona del Ponente cittadino. Già si accenna al nucleare, si parla di GNL (Gas naturale liquefatto, ndr). Tutto green, tutto pulito. Si ripete costantemente il termine decarbonizzazione, quando Genova e’ decarbonizzata dal 2005.

Con arroganza si dice che si farà e che i genovesi semmai ricorreranno al Tar.

Con una miopia estrema i nostri rappresentanti locali non si oppongono, stanno in silenzio, timidamente attendono che oggi il ministro spieghi il forno!

Hanno inserito l’ambiente nei loro programmi e non sanno informarsi su quanto inquinerà un immenso forno da 2 milioni di tonnellate vicino alle scuole e alle case? Non esiste una situazione analoga in Italia, a parte Taranto che ha ancora i forni a carbone.

Non ci fidiamo di chi ottiene una Aia per decreto a Taranto contro le sentenze internazionali. Di queste persone non ci fidiamo più. Non abbiamo voluto incontrare Urso perché l’ascolto parte dal rispetto e qui mancano le premesse.

Arrivate qui senza dati, senza indagini ambientali, epidemiologiche, nulla.

Ve ne infischiate dell’accordo di programma e della sentenza del Tar che aveva decretato il mai più alla produzione a caldo vicino alle case. Avete l’arroganza di chi disprezza i cittadini.

Il forno EAF non riguarda solo Cornigliano ma l’identità futura di Genova da Vesima a Nervi.

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