Amare il proprio territorio significa non dimenticare il suo passato e avere voglia di costruire giorno dopo giorno il suo presente e programmare un futuro migliore.
Vuol dire arricchirsi continuamente e amare il posto in cui si vive o si è nati valorizzandolo e facendo emergere la bellezza che naturalmente lo circonda dando voce alla voglia di cultura, di curiosità, di meraviglia che si può esprimere dimostrando a tutti che Cornigliano ligure vive con il suo grande patrimonio storico architettonico miracolosamente scampato ai bombardamenti e al degrado ambientale; con il più grande parco pubblico urbano, boschivo naturale della città e con una cittadella hi-tech tra le prime in Europa
L’impegno, lo studio e la partecipazione costante di tanti corniglianesi attivi all’interno di Comitati e associazioni, lavorando insieme, ci hanno permesso di sviluppare e perfezionare le nostre conoscenze, la nostra capacità di critica, di sintesi e di analisi che ci hanno permesso di concretizzare il frutto del nostro lavoro attraverso atti pubblici concreti di contrasto al degrado sociale e culturale sia che esso sia causato da privati o dalle stesse Istituzioni.
Dobbiamo essere fieri del nostro lavoro, ma soprattutto fieri di vivere in questo quartiere perché vogliamo che questo nostro territorio non sia condannato sine die ad una vocazione industriale inquinante ma sia soprattutto piuttosto luogo di storia autentica, cultura autorevole e bellezza da vivere, far conoscere e raccontare.
Questo è il motivo del nostro deciso NO all’uso e consumo indiscriminato del nostro territorio attraverso il ricatto del lavoro causa di malattie e di deterioramento degli ecosistemi sia a livello locale, cittadino che globale che inesorabilmente compromette la vitalità della vita umana.
Se vedemmu
(vignetta di Anza)