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Roberto, una vita per la musica a Cornigliano in quei favolosi anni 60

Agli inizi degli anni 60, a Cornigliano si scoprirono una serie di musicisti di grande talento. Alcuni di questi, ancora attivi, continuano a divertirsi e a far divertire gli appassionati della buona musica. Evito di fare nomi perché correrei il rischio di dimenticarne alcuni. Uno di questi è stato Roberto Dalle Saline con il quale ho condiviso gran parte della mia gioventù in quei favolosi anni presso la mitica SOMS di via De Cavero.

All’epoca  Roberto formò diversi di gruppi musicali in particolare, nel lontano 1962, uno dei primi gruppi musicali di Cornigliano gli “Ary  and  the  Roberts” (Arnaldo e i Pirati). Il gruppo provava  il suo repertorio in una  stanzetta  all’ultimo piano della  torretta  prossima al Centro Civico di Viale Narisano. Quanti scalini da salire e scendere con la strumentazione sulle spalle per andare a suonare un po’ dappertutto.

Ma i momenti più belli, ricordava Roberto, restavano quelli quando, alla domenica pomeriggio,  si andava  a suonare alla ”SOMS” di Via De Cavero (foto sotto) o a fare le “Settembrate” in Viale Regina Margherita (oggi Via Gattorno); oppure davanti al Municipio di Cornigliano (oggi Giardini Melis) o al Circolo Dopolavoro CRAL Italsider di Via Muratori; eravamo felici perché eravamo a casa nostra; nella nostra Cornigliano. Dopo il lavoro, raccontava sempre Roberto, tutti non vedevamo l’ora che venisse sera per andare a  suonare. 

Eravamo  soprattutto  amici,  si stava bene insieme,  ci  si divertiva  con spensieratezza ed allegria. Quanti di noi in quegli anni hanno trovato l’amore alla SOMS e hanno formato una famiglia! Verso la metà degli anni  ’60  Roberto ha avuto la fortuna  e l’opportunità di suonare con musicisti e gruppi molto bravi, diventati poi anche famosi. I “Mat65”,  i “Glimen”,  i “Delirium” di Ivano Fossati,  i “New Trols”  che  lo  hanno aiutato  a crescere sia come musicista che come persona. Alcuni di loro, addirittura, gli proposero di fare  il  batterista  di professione ma Roberto elegantemente rifiutò perché non se la sentiva di allontanarsi da Cornigliano, dalla propria casa e dagli amici o forse, diceva lui confidandosi: “perché mi è mancato il coraggio”.

Roberto da un po’ di tempo ci ha lasciati, purtroppo,  ma  la  sana  passione per la musica è rimasta fortunatamente intatta a Cornigliano in molte persone che continuano a coltivarla non  perdendo  la  speranza che oggi,  soprattutto i giovani, possano avere le stesse opportunità e passione che Roberto ha avuto,  cercando di coltivare e intraprendere una sana  e disinteressata passione per l’arte musicale.

se vedemmu

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