Sentiamo spesso dire “a me la politica non interessa, tanto sono tutti uguali per cui non vado a votare” salvo poi prendersela con chi è al Governo della città o della nazione perché a proprio giudizio assente e inadempiente in quelle tematiche a noi care o per promesse non mantenute. Accade così che mentre c’è chi compiacendosi si crogiola nel limbo della propria indifferenza, altri decidono per lui, per il suo e di altri futuro.
Sono in molti a lamentarsi perché auspicano ad un cambiamento ma il tempo delle decisioni condivise che danno forza alle istanze pare allontanarsi sempre di più perché per ignoranza o per interesse c’è sempre qualcuno che decide di fare da se e che la politica, quella ufficiale, non serva. Un’idea assolutamente sbagliata.
Potete dire ogni giorno che la politica non vi interessa sappiate però che la politica si interessa di voi; eccome! Lo fa ogni volta che andate a fare la spesa, ogni volta che fate benzina, che comprate i libri per l’educazione dei vostri figli o i farmaci per curare una malattia; perennemente presente, onesta o corrotta che sia la politica condiziona la vita di tutti noi. Ecco perché dobbiamo metterci il naso. Anzi la “croce”.
Allora ecco che il voto non è più una semplice croce, e qui volutamente e cinicamente tralascio l’elencazione delle persone morte negli ultimi 4000 anni per…….ecc..ecc., anche perché se non fosse morto nessuno, per la nobile arte di servire il popolo, servirebbe solo rispetto, onestà, etica e competenza nell’ordine che volete.
Convinciamoci che votare non solo è un diritto costituzionalmente garantito, ma soprattutto un dovere civico. Nessuno cerca di convincervi quale forza politica o persona votare, ma solo che votare è importante a meno che non volete che il vostro futuro venga scelto da altri.
Mettiamo il caso che qualcuno voglia installare una centrale termo nucleare vicino a casa vostra e che la politica su questa questione si dimostri divisa. A chi lo dareste il vostro voto? La risposta pare ovvia; ma se invece preferite che il vostro futuro e quello dei vostri figli venga scelto da altri, allora state pure comodamente a casa sulla vostra poltrona, lamentatevi su Face Book oppure proseguite a vedere in tv i verdi pascoli della “Casa nella prateria”.
Ma se invece siete in grado di non turarvi il naso alla prima occasione andate a votare per qualcuno che vi rappresenti all’interno delle Istituzioni non prima di essersi informati; se poi non avete alcuna fiducia in nessuna forza o persona che si candida. Benissimo (o malissimo?). Andate a votare lo stesso facendo scheda bianca o dichiarando in seggio l’intenzione di non votare (facendola verbalizzare), dimostrando la vostra volontà di non essere rappresentato da nessuno dei candidati. È un forte segnale di indignazione e una vostra libera scelta, legittima e rispettabile.
In conclusione se non andate a votare smettete di lamentarvi della vostra insoddisfacente vita perché la colpa sarà solo vostra che avete permesso agli altri di rovinarvela.
Se vedemmu