Agli estimatori delle quattro corsie e “dell’alta velocità” su via Cornigliano è bene ricordare come era prima la condizione del traffico su questa importante arteria che attraversa il nostro quartiere da ponente a levante.
Se avessimo oggi le quattro corsie, nonostante la tangenziale a mare, avremmo paradossalmente il doppio del traffico attuale e quindi dell’inquinamento. Un falso problema è inoltre rappresentato dal limite imposto dei 30 Km/h in una città dove la velocità media di percorrenza è di c.ca 17 Km/h. Magari potessimo fare i 30 Km/h! Ma allora dove sta il vero problema? (Francamente siamo stanchi di ripeterlo). Il problema e la sua soluzione stanno nell’assenza di una segnaletica adeguata che indichi e obblighi come percorso alternativo la G. Rossa costantemente libera e pervia; sta nell’assenza di altra segnaletica che indichi la strada di sponda destra come percorso alternativo per raggiungere l’area commerciale di Campi invasa dai turisti nel week end, soluzione che alleggerirebbe notevolmente il traffico sulla rotonda Massena ed infine, ciliegina sulla torta, la necessità di creare uno sbocco verso il centro di Sampierdarena dal lungomare Canepa. L’assenza di quest’ultimo costringe tutti i mezzi provenienti da ponente diretti a Sampierdarena e sue alture (Martinetti Belvedere, ecc..), ospedale Scassi compreso, a transitare su via Cornigliano, rotonda Massena, Ansaldo, Pieragostini, Pacinotti, ecc.. (vedi link articolo in calce).
Per quest’ultima soluzione gli “esperti” della mobilità e traffico dicono che non si può fare ma le motivazioni, mai pervenute, ci sono incomprensibili. Intanto la rotonda Massena, attualmente in costruzione, da attendibili rilevazioni ambientali fatte recentemente fare dai cittadini, è tra i luoghi più inquinati della città e a rischio sanitario. Ricordiamo che in prossimità della rotonda ci sono residenze, c’è una scuola secondaria e due RSA.
Se vedemmu
(nella foto via Cornigliano prima del restyling)