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Valletta Rio S. Pietro quale destino dopo la sua messa in sicurezza idrogeologica? La proposta del cornigiotto.

Il più grande parco pubblico urbano, boschivo naturale della città, quasi 12 ettari abbandonati a se stessi il giorno dopo la sua inaugurazione avvenuta 25 anni fa, rischia la ripresa del declino dopo l’intervento di restyling e messa in sicurezza idrogeologica in atto da parte di Società per Cornigliano, se non pensiamo già da oggi a chi affidarne la sua manutenzione e gestione negli anni a venire dopo il fallimentare affidamento ad Aster ed a alcune associazioni del territorio attraverso un contratto di servizio ed un “Patto di Collaborazione” di qualche anno fa entrambi disattesi.

La proposta del cornigiotto immagina enti locali, associazioni e volontari insieme, anche attraverso partenariati, per la cura di uno dei più grandi polmoni verdi della città nell’interesse collettivo attraverso un budget annuale concordato di molto inferiore a quanto il Comune riconosce oggi ad Aster per una manutenzione che Aster non fa, con una gestione in convenzione pluriennale rinnovabile con il Comune di Genova. Volontari, migranti (Campus?) e Servizio Civile Universale coadiuvati, nei lavori di manutenzione ordinaria, da associazioni consorziatesi allo scopo specializzate in temi ambientali e di salvaguardia della flora e della fauna del nostro territorio.

Ma facciamo alcuni esempi di quali potrebbero essere queste associazioni. Legambiente, Italia Nostra, Lipu, Pro natura, Orto collettivo di Campi, Ascovil ed altri possono assumere il ruolo di partner mentre ad una associazione locale come ad esempio la Pro Loco Cornigliano o il Consorzio delle Pro Loco genovesi potrebbe venir assegnato il ruolo di capofila mandatario in una gestione consortile.

Il neonato “Consorzio della Valletta Rio S. Pietro” si potrebbe così avvalere di personale qualificato sia a livello educativo che scientifico, di collaborazioni di professionisti e di guide ambientali (GEV ??) iscritte agli elenchi provinciali, del Servizio Civile Universale e proporsi di rappresentare un punto di riferimento per tutta la città per ciò che concerne temi ambientali fino ad ora troppo trascurati.

Corretta gestione dei rifiuti, Sviluppo sostenibile, Cambiamento climatico, Orti scolastici, Centri estivi, Biodiversità, Inquinamento, cura del verde, Il magico mondo delle api e degli uccelli, sono alcuni dei temi che si possono sviluppare all’interno della valletta con progetti educativi, formativi e divulgativi in collaborazione con il nostro ed altri comprensivi scolastici.

Le scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori, con amministrazioni comunali, enti pubblici e privati possono organizzare e/o patrocinare campi estivi di educazione ambientale, cura orti biologici scolastici e collettivi, piantare frutteti didattici e pubblicare libri sugli orti e zone di particolare interesse naturalistico. Attività basate sul principio della Didattica Attiva, che consiste nel far partecipare ai percorsi utenti di tutte le età attraverso pratiche e momenti di confronto.

Non lasciamo che la valletta vada incontro ad un nuovo degrado, sarebbe da incivili e perverso.

Se vedemmu

Vedi anche:

VALLETTA RIO S. PIETRO COLLASSO E POTENZIALE RIANIMAZIONE DI UN PARCO URBANO. Di Alessandro Micelli – il cornigiotto

Ma quale futuro per la “Valletta rio S. Pietro” se non si fa manutenzione? – il cornigiotto

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