In evidenza

Fatta Cornigliano bisognerà fare i corniglianesi.

Ultimata la riqualificazione (work in progress), perché nonostante tutti i suoi difetti prima o poi terminerà, dovrà necessariamente avere inizio il difficile compito di fare i corniglianesi.

Cornigliano è oramai un “paese” di immigrati da tutto il mondo e, in poco più di due chilometri quadri, un esempio cittadino di integrazione e ibridazione razziale mentre pochi sono rimasti gli autoctoni. Ma come mettere insieme culture, etnie così diverse per un fine comune?

Dando per scontato che il ruolo primario lo deve svolgere la scuola non è di questo che vi vogliamo parlare. Gli stessi cittadini attraverso le associazioni e i vari organismi locali sociali, culturali e sportivi  possano fare molto diventando attori primari e catalizzatori di una crescita culturale condivisa se saranno in grado di sviluppare sinergicamente in modo coordinato e lungimirante competenze e capacità per meglio gestire accadimenti quotidiani e iniziative in funzione di un auspicabile e non impossibile rilancio culturale collettivo.

Siamo sovente i primi a criticare una discutibile riqualificazione ma, può o meno piacere, il quartiere sta cambiando e questo cambiamento a nulla servirà se non cambiamo anche noi comportandoci più civilmente e varcando quella soglia di triste rassegnazione, smettendo di coltivarci ognuno il proprio orticello, ponendo fine ad autoreferenziali politici localismi per cui la colpa è sempre di chi amministrava prima, ma mettendo a disposizione dell’intera città il nostro quartiere; le nostre capacità e le nostre competenze; la nostra storia e il nostro patrimonio storico architettonico. Cornigliano sta cambiando ma sta molto ai corniglianesi far si che cambi in meglio.

Se vedemmu

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I più letti

To Top