Partiamo dal principio che chi amministra lo fa tanto per gli incivili, che andrebbero prevenuti e sanzionati a dovere, quanto per tutti gli altri, fortunatamente per noi la stragrande maggioranza, che devono essere tutelati perché non è giusto che chi si comporta bene non possa portare il proprio figlio o nipotino in un pubblico giardino o a visitare un bene storico.
Per contrastare l’inciviltà di balordi vandali frequentatori, più o meno “organizzati” in vere e proprie bande, è fondamentale implementare misure di prevenzione e promozione della sicurezza pubblica attraverso la presenza dello Stato nelle sue varie espressioni. E’ necessario garantire che villa Serra e i giardini Melis siano rispettati e utilizzati da tutti senza eccezioni promuovendo un senso civico radicato e consapevole a partire dalle nostre scuole e dal Terzo Settore attivamente presente sul nostro territorio.
Questa è almeno la teoria a cui invece segue l’applicazione della ben nota pratica delle “finestre rotte” (piastrelle nel caso di villa Serra) per cui “degrado chiama degrado”. Oltre al taglio di un nastro bisognerebbe prestare più attenzione a tutto ciò che viene dopo.
Se vedemmu